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La massaLA MASSA
Elias Canetti Notizie: http://www.girodivite.it/antenati/xx2sec/_canetti.htm
AppelloIl giorno 26-03-2007 17:23, Emergency Siracusa, [INDIRIZZO] ha scritto: > Secondo fonti locali, il manager di Emergency che ha salvato la vita di > Mastrogiacono sarebbe sottoposto a torture. Ma dal governo italiano non > arrivano i segnali necessari alla sua liberazione. > > <http://www.emergency.it/appello/index.php?ln=It> Aderisci all'appello per > la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkband. > Basta cliccare sull'immagine. > Per conoscere gli aggiornamenti vai su www.peacereporter.net > <http://www.peacereporter.net> La libertà dei moderni come libertà degli idioti?Molto probabilmente, più di un Greco antico avrebbe visto questa libertà, nel suo tipo ideale, come una libertà degli idioti [idios= privato, scemo]. Le cose che hanno veramente un valore sono quelle compiute gratuitamente e liberamente: solo i poveri e gli schiavi sono legati dalla necessità al lavoro. E solo un idiota può vivere in questo modo per propria volontà, cioè senza esserne costretto. In particolare, la democrazia ateniese del V secolo attribuiva un grande valore all'attività politica, a giudicare da quanto Tucidide mette in bocca a Pericle, che commemora i caduti della guerra del Peloponneso:
Inoltre, un Greco avrebbe probabilmente messo in dubbio che le libertà civili siano davvero al sicuro in un regime con una partecipazione politica limitata, ritualizzata, elitistica: un potere nei confronti del quale sono passivo, definisce anche le mie libertà private a suo arbitrio.
http://www.swif.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/liberant.htm
A muso duroPierangelo BertoliF.Urzino - P.A.Bertoli (1979) E adesso che farò, non so che dire Nâzim HikmetMi abituo a invecchiare, al mestiere più difficile
a bussare per l’ultima volta alle porte, alla separazione eterna. Scorrete, ore, scorrete inesorabili. Cerco di capire anche a costo di perdere la fiducia. Ti avrei detto una cosa, ma non ho potuto farlo. Nel mio mondo il gusto di una sigaretta fumata La morte mi ha mandato la sua solitudine ancora Invidio chi non si accorge nemmeno di invecchiare talmente è indaffarato. Mosca, 12 gennaio 1963 Traduzione di Barbara La Rosa Nâzim Hikmet
Idealismo e poesia a cura di Barbara La Rosa Crocetti Editore 2007 Dopo questa poesia, non fermatevi a pensare, no, correte subito su un motore di ricerca per trovare la parola Vivere. Se poi è una lista intera di un teleromanzo tornate qui a rileggere la poesia, probabilmente non vi sembrerà poi così triste. SatiraLeggendo sotto molti avranno da ridire. Se però vi ha almeno smosso dal torpore hanno avuto successo.
Satira: dagli 8 agli 88. - Tu sai perché la pensione d’invalidità è solo di 253 euro o giù di lì? (sito: http://www.disabiledoc.it/it/?p=186)
Ogni disastro non ha mai un solo colpevole. E’ sempre il risultato di una catena di eventi. Cominciamo dall'inizio:
Che fare? Cedere alla sinistra pacifista sulla politica estera o restare amico di Condoleeza Rice? Era il dilèmma di D’Alema. Era il dalèmma. A questo punto del poker, D’Alema, che è permaloso come un campo minato, va a vedere:-Se si va sotto al Senato, tutti a casa.- E così è stato. Cade il governo Prodi, e subito tutti i commentatori, i tg e i talk-show a dare la colpa ai due senatori di sinistra che non hanno votato, Turigliatto e Rossi. Ma è un falso. Se anche i due avessero votato a favore, infatti, in base al regolamento del Senato la soglia dei voti necessari si sarebbe alzata di uno: quindi un voto sarebbe comunque mancato. Nessuno lo ha spiegato agli italiani, di cui sono stati però subito raccolti tutti gli sfoghi indignati e delusi. Una manipolazione da manuale. Metodo ormai testato, lo stesso con cui ci hanno venduto la guerra in Iraq. C’è anche chi ha dato la colpa ai due senatori a vita che si sono astenuti, Andreotti e Pininfarina. Possiamo dare la colpa ad Andreotti e Pininfarina? Oh, mi piacerebbe: sarebbe come comprare una scarpa col calzino incorporato. Ma non sarebbe del tutto vero, nonostante Andreotti si sia scusato ("Se sapevo che cadeva il governo avrei votato diversamente.") usando la stessa faccia con cui dieci anni fa negò di conoscere i cugini Salvo. E' stato dunque un complotto? No, politica all'italiana. Prodi poteva benissimo non dimettersi. Lo ha fatto per metterci il carico da 90 e ottenere il risultato che voleva: i 12 punti che "rilanciano" l'azione di governo, con Pdci e Rifondazione che chiedono scusa e uggiolano nell'angolino dove li hanno cacciati. Cai cai cai! Ci avevano impiegato quattro anni per redigere il programma dell'Unione! Adesso in un giorno sbucano fuori dodici punti che spostano al centro l'azione di governo. Ci ritroviamo con un governo Prodi-Vaticano. D'Alema: "La politica della testimonianza la lascio a Franca Rame." Che cinismo! Ma se uno in politica non testimonia gli ideali in cui crede, perchè fa politica? Per tradire se stesso? No, e infatti D'Alema esprime i propri. D'Alema: "Certa sinistra non serve all'Italia". E' la sinistra che tutti bollano come "radicale" per coprirla di ignominia. E' la sinistra pacifista. E' la sinistra. E' la sinistra che non vuole il Partito Democratico: equivale al 12% ( Pdci, Rifondazione, Verdi + correntone DS ). Un politico che usa la sua maggioranza con arroganza è un politico mediocre e D'Alema lo è. Infatti i DS si stanno sfasciando. Come ministro degli Esteri, poi, D'Alema, come Blair, ha ben poco di sinistra: quand'era capo del governo autorizzò i bombardamenti in Kosovo dicendo che c'entrava l'Onu e non era vero ( tutti adesso concordano sul fatto che quei bombardamenti non erano necessari, era meglio una più energica azione diplomatica, come sostenevano i pacifisti; per fermare Milosevic, che aveva massacrato 2000 civili, le bombe Nato di D'Alema ne massacrarono altri diecimila! ); così come adesso D'Alema sostiene che in Afghanistan c'entra l'Onu E NON E' VERO: le nostre truppe sono sotto il comando del Pentagono. Il ministro della Difesa Parisi ha detto al Tg2:"Quella in Afghanistan è una missione militare per la pace in una situazione che presenta molti tratti che richiamano la guerra." Sono io, o questa frase di Parisi presenta molti tratti che richiamano la stronzata? Siamo in guerra, nonostante la nostra Costituzione lo vieti. Una guerra in cui i talebani vengono accolti come liberatori nel sud del Paese! Con gli USA che ammettono di non sapere quando potrà finire, e che forse si farà la guerra all'Iran! Che ci stiamo a fare là, se non la guerra per conto terzi? Facciamo quello che vuole Bush, ma 10 anni fa gli USA erano CON Saddam, oggi contro. Erano CON i talebani, oggi contro. Si decidano, o il resto del mondo penserà che D'Alema non abbia una politica estera! tutti a parlare di "responsabilità" agitando il ricatto dello spauracchio berlusconiano. "Zitti tutti! Buoni! Volete che torni Berlusconi?" No di certo, ma le soluzioni sono almeno due, non c'è solo la vostra. La Repubblica ha scomodato addirittura il filosofo Galimberti per spiegare che una politica responsabile tiene conto delle conseguenze. Il pacifismo è allora irresponsabile? O immaturo, come sostiene sempre D'Alema? Votare in favore della guerra è tenere conto delle conseguenze? Ma alla pace hanno mai dato una vera possibilità? Non mi pare, mentre le loro "soluzioni responsabili" finora hanno solo aggravato i problemi e provocato centinaia di migliaia di morti. Tutto per lucrare sulle condotte di gas e petrolio in quella regione. Come vedete, il disastro è una catena di eventi. Lo so che sembra folle, ma vi assicuro che aveva un senso quando la settimana scorsa me l’ha spiegato, Cossiga.
In un momento.In un momento Sono sfiorite le rose I petali caduti Perché io non potevo dimenticare le rose Le cercavamo insieme Abbiamo trovato delle rose Erano le sue rose erano le mie rose Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose
P.S. E così dimenticammo le rose. (Dino Campana) Aspettando nuovi ordini.Non è cosa più difficile a trattare, né più dubia a riuscire, né più periculosa a maneggiare, che farsi capo a introdurre nuovi ordini; perché lo introduttore ha per nimici tutti quelli che degli ordini vecchi fanno bene, e ha tepidi defensori tutti quelli che degli ordini nuovi farebbero bene. Niccolò Machiavelli (Il Principe, 1513) Un libro, un radioracconto e poi, infine, un film dove le vite si consumano in questa sterile attesa, cullate dalla pigra abitudine, scandite dall'ignaro trascorrere del tempo. L'autore era Dino Buzzati il titolo "il deserto dei tartari" . Scritto nel 1948 ma sembra davvero ripercorrere l'odierno percorso dei diritti civili delle persone. La lunga attesa. Le difficoltà erano evidenti già 494 anni fa ai tempi di un cinico ma realista Machiavelli, se fai qualcosa di nuovo di sicuro avrai vita impervia. Eppure, nonostante tutto, il qualcosa di nuovo prima o poi riesce sempre a uscire, nonostante le difficoltà nonostante le ingerenze di chi, con il nuovo, ci perde. Una perdita talvolta fisica talaltra di potere. Nessuno è bendisposto verso chi gli sottrae qualcosa. L'esempio tipico di questi giorni sono i DI.CO. Tutti sono per la salvaguardia della costituzione, tutti si dicono bendisposti verso i diritti dei cittadini. Ma quando escono i nuovi ordini, comincia uno scambio di taglienti rimbrotti o di discorsi ideologizzati, mentre tutti gli altri sono lì ad aspettare che qualcosa succeda. Si scruta l'orizzonte, si controllano i numeri, si verificano le posizioni, si mostrano i muscoli...si aspetta. A volte dal deserto di questa politica non esce molto, a volte esce nulla. Ma la speranza (non quella cattolica) è sempre pronta a vedere in piccoli lampi di luce, una meravigliosa giornata di sole. Purtroppo, per ora, di piccoli lampi di luce non se ne sono visti. "Trascorreranno quindici anni prima che egli inizi a rendersi conto che il tempo è fuggito, prima che riesca ad individuare, a ritroso, perfino l'attimo esatto in cui la giovinezza gli è sfuggita di mano: «la prima sera che fece le scale a un gradino per volta»". Mi auguro di non essere come il protagonista, Drogo, intanto aspetto i nuovi ordini. |
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